Chi paga il pizzo sarà espulso

marcegaglia03g

Confindustria ha deciso di rinnovare la sua linea dura contro la mafia in Sicilia. 

Infatti,  tramite il suo presidente Emma Marcegaglia, ha dichiarato che “gli imprenditori che pagheranno il pizzo e che si rifiuteranno di denunciare le pressioni esercitate sulle proprie aziende saranno espulsi dall’associazione degli imprenditori”.

Pertanto, quegli imprenditori che non seguiranno le nuove direttive di Confindustria rischiano sia l’espulsione che la sospensione.

In compenso, però la stessa Confindustria, al fine di appoggiare quegli imprenditori coraggiosi che decidessero di denunciare le intimidazioni tipiche della famia, promette di costituirsi parte civile nei processi dove le ditte risulteranno come parte lesa.

La Mafia in Sicilia, che si stima fatturi circa 135 miliardi di euro ogni anno, è ormai da anni un fenomeno che si abbatte in maniera devastante sull’economia di questa regione e chi vengono colpiti sono soprattutto le piccole attività legate al commercio. 

Pertanto, la Marcegaglia ha voluto rafforzare la sua battaglia contro questa piaga sociale obbligando proprio gli imprenditori ad una sorta di resistenza e di lotta  in prima linea.

No related posts.

Articolo Pubblicato Nelle Categorie: AttualitàEconomiaLavoro

Tags: , , ,

Lascia il tuo Commento




Avvertenze da leggere prima di intervenire sul Sito

Non sono consentiti:

* messaggi non inerenti al post
* messaggi privi di indirizzo email
* messaggi anonimi (cioe' senza nome e cognome)
* messaggi pubblicitari
* messaggi con linguaggio offensivo
* messaggi che contengono turpiloquio
* messaggi con contenuto razzista o sessista
* messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Comunque l'Amministratore del Sito potra' in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il'Amministratore del Sito non potra' essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

WordPressÖ÷Ìâ
Weboy